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La storia dello yogurt

La storia dello yogurt

Vi siete mai chiesti quando e dove abbia avuto origine lo yogurt? Certo, è risaputo che è fatto con latte di mucca, o anche con latti di altri animali, ma quando e dove, per la prima volta, qualcuno provò a far fermentare il latte?



Le origini dello yogurt
Troviamo le prime testimonianze sullo yogurt nel 2000 a.C. nelle civiltà medio-orientali come mezzo per conservare il latte. Tuttavia le origini del latte fermentato si perdono nella notte dei tempi: aveva sicuramente fatto la sua comparsa molto prima dell'inizio canonico di quella che noi definiamo "storia".
L'origine orientale di questo alimento non è da mettere in discussione: lo usavano le tribù nomadi dell'Europa dell'Est e dell'Asia occidentale, ma era diffuso un po’ in tutta il resto dell’Asia. Anche la parola yogurt è di origine orientale: deriva, infatti, dal turco, e significa "miscelare". Ma l'antica parola Assira per lo yogurt era "lebeny", che significa vita. Lo yogurt, infatti, è stato da sempre associato col la salute e la longevita, ed i suoi benefici unanimemente riconosciuti da tutte le culture. E'interessante notare come anche la parola odierna per indicare alcuni tipi di fermenti sia "probiotici", che ha il significato di favorevole alla vita. E proprio nei fermenti lattici gli studiosi moderni riconoscono alcuni dei benefici dello yogurt e la sua proprietà di contrastare le malattie. Lo yogurt, come dicevamo sopra, deve la sua esistenza e la sua diffusione proprio come mezzo di conservazione del latte. Quest'ultimo, infatti, è stato consumato sin dalla notte dei tempi. I bovini furono addomesticati per la prima volta in Libia, nel 9000 a.C. Non c'è evidenza scritta che lo yogurt sia stato usato sin da quel momento, ma è molto probabile che qualche tipo di latte fermentato fosse effettivamente utilizzato. Ne troviamo anche traccia nei testi Ayurveda indiani, risalenti al 6000 a.C., nei quali vengono esposti i benefici di un regolare consumo dello yogurt e il suo contributo per una vita lunga e sana. Gli indiani, a tutt'oggi, consumano quotidianamente yogurt in grande quantità. Gli yogi indiani, 2500 anni fa, proclamarono lo yogurt "cibo degli dei". Ma a chi venne, per la prima volta, l'idea di fermentare il latte? Con tutta certezza la scoperta fu casuale, e, per avvalorare questa ipotesi, le leggende di diversi popoli possono illuminarci. Fra le tribù nomadi del deserto turco, si racconta che una volta un viaggiatore mise del latte in una sacca di pelle, e poi l'appese al suo cammello, dovendo intraprendere un lungo viaggio nel deserto. Dopo aver viaggiato per delle ore sotto il sole, con la costante agitazione della sacca durante il viaggio, il viaggiatore trovò il suo latte trasformato in una gradevole e gustosa crema. Il caldo, la sacca e la continua agitazione avevano creato le condizioni ideali per la fermentazione del primo yogurt!
Sulla stessa linea di questa storia, ce ne è un'altra, stavolta riguardante Gengis Khan. I residenti di un villaggio appena conquistato dal grande condottiero, sperando di avvelenarlo, misero del latte dentro una zucca, in modo che si avariasse. Ma quel latte, invece di andare a male, si tramutò in una deliziosa crema, che, invece di intossicarlo, fortificò il guerriero che potè proseguire la sua campagna di conquiste. Oltre la leggenda, è noto che l'esercito mongolo utilizzava davvero lo yogurt, e molti sono i documenti che ce ne rendono notizia. Lo yogurt era usato da ogni membro dell'esercito: dal più umile servitore fino al Gran Khan stesso. Non soltanto, infatti, assicurava il nutrimento necessario per le continue fatiche della guerra, ma, per le sue virtù terapeutiche, proteggeva anche la salute.

I primi studi scientifici
A proposito delle virtù terapeutiche dello yogurt, abbiamo l'esperienza di un premio nobel: lo scienziato russo Ilya Metchnikoff, che operò nei primi anni del '900.
Egli osservò per molto tempo lo stile di vita delle popolazioni bulgare, rinomate per la loro longevita: anche oggi è molto comune, infatti, trovare tra queste genti vegliardi di cent'anni o più, e si dice che per le loro comunità i funerali siano eventi eccezionali che si celebrano solo poche volte in un anno. Egli attribuì tale fenomeno al consumo quotidiano di yogurt, in un libro chiamato "l'allungamento della vita". Era convinto, infatti, che un supporto quotidiano ai batteri buoni che colonizzano l'intestino fosse indispensabile per sconfiggere i batteri nocivi.
Metchnikoff credeva che con il regolare consumo di yogurt fosse possibile raggiungere facilmente la veneranda età di 150 anni!
Egli diede il nome al "Lactobacillus Bulgaricus", il fermento principale presente nello yogurt, proprio in onore alle popolazioni bulgare sulle quali aveva compiuto i suoi studi.
Studiò, inoltre, anche altri tipi di latti fermentati, fra cui il kefir, usato dalle popolazioni del caucaso. Il kefir, i fermenti del quale ci sono arrivati passando di generazione in generazione, l’origine dei quali è ancora avvolta nel mistero, è menzionato nel corano, ed è tuttora molto conosciuto nell'Europa dell'est e nei paesi dell’ex-URSS che affacciano sul Caspio. Si dice che i fermenti si diffusero grazie all'opera di una bellissima donna, che sedusse un principe del luogo, per poi rubarglieli di nascosto, che quelle genti mai avevano lasciato toccare ai visitatori stranieri.


La diffusione attuale
Verso l'inizio del '900 lo yogurt ha cominciato a diffondersi nei paesi del resto dell'Europa; intorno agli anni '50 è iniziata la sua produzione su scala industriale. Dagli anni '60 il consumo di yogurt è in continua ascesa, e la recente commercializzazione si yogurt con aggiunta di frutta e di zucchero, andando incontro al gusto dei consumatori, hanno fatto si che si diffondesse sempre di più e che venisse consumato come un gradevole dessert. Oggi lo yogurt è un alimento molto diffuso in Italia: è possibile reperirlo dal più piccolo negozio di alimentari fino alla grande distribuzione. Le qualità e le marche sono moltissime, e recentemente hanno fatto la loro comparsa sul mercato anche latti fermentati non solo con i classici Lactobacillus Bulgaricus e Streptococcus Termpophilus, ma anche con fermenti autoctoni dell'intestino umano, quale il Lactobacillus Acidophilus.
Alla diffusione della produzione industriale non è corrisposto, però, un aumento della fermentazione casalinga, e molti neppure sanno che lo yogurt può essere prodotto in casa propria, partendo soltanto da un buon litro di latte fresco. In altri paesi, invece, dove lo yogurt è legato alla cultura e alla cucina tradizionali, esso viene prodotto ancora in casa: ad esempio, in India, più del 50% del latte prodotto è fatto fermentare.
 

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