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Inviato da Massimo il 17/7/2005 16:48:42 (392 letture)

Visto che ho a disposizione 50 inviti per la ormai celebratissima casella di posta di google, ho deciso di metterli liberamente a disposizione ai navigatori di questo sito, naturalmente nei limiti della "scorta".
Per averne uno, è sufficiente mandarmi una e-mail cliccando sulla voce "Scrivici" nella sezione del Menu principale che vedete a sinistra.
Magari in cambio potete farci un po' di pubblicità, inserendo un link al sito nella vostra homepage o nel vostro blog, visto che per ora abbiamo un page-rank bassissimo e pochi visitatori
Ciao!


Inviato da Massimo il 6/7/2005 14:33:39 (647 letture)

A leggere certe notizie, a volte, si resta un po' stupiti. Soprattutto in campo medico, dove ogni giorno ne esce una nuova. Sembra un po' una gara a chi la spara più grossa.
La notizia che riporto qui sotto "as is", tradotta da me, non sarebbe da prendere sul serio, se non fosse che il sito dove è pubblicata è (abbastanza) autorevole, e che le buone referenze ci sono tutte. Speriamo sia vera; intanto vado a controllare la lampadina nel forno!



Lo yogurt può aiutare a perdere peso e a bruciare più grasso
di Jennifer Warner


fonte: webmd

17 Marzo 2005 - Aggiungere yogurt alla dieta può accelerare i meccanismi brucia-grasso del corpo, aumentare la perdita di peso e rassodare lo stomaco, secondo un recente studio.

Alcuni ricercatori hanno scoperto che gli adulti obesi sotto osservazione che hanno assunto giornalmente tre porzioni di yogurt magro, come parte di una dieta a basso apporto di calorie, hanno perso il 22% in più del peso ed il 61% di grasso in più rispetto a quelli che non hanno assunto calcio. Chi ha mangiato yogurt, inoltre, ha perso l'81% in più di grasso nell'area del ventre rispetto a chi non ha fatto uso di yogurt.

<> ha detto il ricercatore Michael Zemel, nutrizionista dell'università del Tennessee, in una conferenza stampa. <>.

I risultati sono apparsi in un articolo del numero di aprile dell'International Journal of Obesity.

I ricercatori affermano che i risultati aggiungono evidenza al fatto che il calcio e le proteine derivanti da latticini non grassi possono aiutare a bruciare grasso e a perdere peso.

Nello studio, i ricercatori hanno comparato gli effetti dell'aggiunta di yogurt in una dieta a ridotto apporto di calorie, in 34 soggetti obesi e senza altre patologie, che sono stati divisi in due gruppi.

Per 12 settimane, il primo gruppo ha mangiato tre porzioni da 170g. di yogurt magro, che apportano all'incirca 1100 milligrammi di calcio al giorno; l'altro gruppo ha mangiato altri latticini con l'apporto di 400-500 milligrammi di calcio per giorno. Entrambi i gruppi si sono sottoposti ad un regime dietetico controllato, con 500 calorie in meno rispetto al normale, al fine di stimolare la perdita di peso.

Come ci si aspettava, tutti i partecipanti alla sperimentazione hanno perso peso, come risultato della dieta. Ma lo studio ha mostrato che la perdita di peso e di grasso sono state significativamente maggiori nel gruppo-yogurt.

Ad esempio, fra i soggetti assegnati al gruppo con basso apporto di calcio, la perdita media di peso è stata di 5kg; ma fra il gruppo ad alta assunzione di calcio, il dimagrimento medio è stato di 6,3kg,

I partecipanti alla dieta con yogurt, inoltre, hanno perso l'81% in più del grasso nell'area dello stomaco, sulla quale si annida il tipo di grasso più pericoloso, il cui eccesso è collegato ad un aumento del rischio di malattie cardiache, diabete, apoplessia, e anche a talune forme di cancro.

In un editoriale a commento di questo studio Ruth Harris, professoressa associata di nutrizione all'Università della Georgia, ha scritto che i risultati sono stati notevoli, e che hanno aggiunto evidenza al fatto che il calcio e le proteine dei latticini giocano un ruolo determinante sul peso corporeo e sul grasso. Ha comunque fatto notare che i ricercatori non hanno ancora identificato qual'è la ragione scientifica che c'è dietro questi effetti brucia-grasso.

"La possibilità che livelli elevati di calcio possano ridurre il peso del corpo o esagerare la possibilità di perdita di peso, sta attraendo una attenzione sempre maggiore", scrive la Harris. "Tuttavia, per molti appartenenti alla comunità scientifica, è difficile ammettere l'efficacia del calcio e delle proteine del latte senza la comprensione dei meccanismi responsabili della perdita del grasso corproeo."

Lo studio è stato finanziato dal Bell Institute of Health and Nutrition e dalla General Mills, che produce lo yogurt Yoplait.


Inviato da Massimo il 30/6/2005 19:16:43 (857 letture)

Per un alito più fresco, mangiate yogurt.
di Rosemary Byfield, The Epoch Times. Tradotto da Massimo
fote originale: http://www.theepochtimes.com/news/5-6-27/29853.html

La prossima volta, invece di agitarvi per cercare dove spazzolare i vostri denti o per trovare caramelle alla menta per mascherare l'alitosi - una condizione imbarazzante che colpisce una persona su quattro - gli scienziati suggeriscono di provare yogurt naturale senza zucchero.

In uno studio, i ricercatori della Tsurumi University di Yokohama, in Giappone, hanno scoperto che mangiare yogurt naturale, ricco di Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus, combatte la presenza del solfuro di idrogeno, la sostanza che causa maggiormente l'"alito cattivo".

I ricercatori hanno prescritto a 24 volontari identiche istruzioni per l'igiene orale, la dieta e l'assunzione di farmaci. Inoltre gli è stato chiesto di astenersi per due settimane dall'assumere yogurt o altri cibi contenenti fermenti lattici.

I ricercatori hanno quindi analizzato la saliva e la superficie della lingua dei volontari, per misurare i livelli di batteri e dei composti che causano odori, incluso il solfuro di idrogeno.

Durante la seconda parte dello studio i volontari, invece, hanno consumato 90 grammi di yogurt in due soluzioni per giorno, il tutto nell'arco di sei settimane. Successivamente, i campioni hanno mostrato che alla fine delle sei settimane il livello del solfuro era diminuito nell'80% dei volontari sofferenti di alitosi.

Un ulteriore risultato ha mostrato che la placca è diminuita; le gengiviti, inoltre, sono state ridotte in modo significativo durante le sei settimane di assunzione di yogurt.

Tuttavia Bruce Pasteur, membro senior del dipartimento di genetica molecolare dell'istituto Forsythe di Boston, ha commentato che la ricerca giapponese potrebbe aver ignorato fattori importanti in materia di alitosi. "Generalmente, i batteri ed i loro prodotti sono i responsabili dell'alito cattivo", ha detto. Tuttavia, "in teoria", ha aggiunto , "la loro ipotesi potrebbe essere valida. Ad esempio, i batteri che causano cattivi odori potrebbero essere stati sostituiti dai "Batteri buoni" contenuti nello yogurt"

Il Dr. Nigel Carter, in servizio all'esecutivo della British Dental Health Foundation, ha detto: "La nostra fondazione ha già da lungo tempo cercato di portare l'attenzione dei consumatori sugli yogurt non zuccherati. Perciò ci fa piacere leggere che lo yogurt ha anche effetti benefici in questo campo, effetti dei quali eravamo prima all'oscuro.

Il consumo frequente di snzck zuccherati è la causa principale dei problemi del cavo orale, problemi che possono causare una situazione di sconforto e di disagio.
Anche se questa ricerca è ancora allo stadio iniziale, non c'è alcun dubbio che lo yogurt senza zucchero sia un'alternativa migliore ai dolci e alla cioccolata, e vorremmo consigliare a tutti di aggiungerlo alla propria dieta".


A postilla di questo articolo, vorrei aggiungere che lo yogurt è forse uno, ma non fra i principali metodi per contrastare l'alito cattivo.
Per qualche tempo anch'io ho sofferto di alitosi, un problema decisamente pesante, che porta a serie difficoltà nel relazionarsi con gli altri. Ogni volta che parlavo con qualcuno ero terrorizzato dal fatto che potessi avere l'alito cattivo, e che il mio interlocutore potesse, di conseguenza, formarsi un'opinione negativa su di me.
Spazzolare i denti la mattina non mi era sufficiente: il problema si ripresentava comunque nel corso della giornata. Anche i collutori avevano soltanto l'effetto di ritardare l'insorgenza dell'alitosi.
Ma, consigliandomi il dentista, questi mi riferì che la maggior parte dei batteri che causano l'insorgenza dei cattivi odori risiedono non sui denti, ma sulla lingua. Il punto è questo: ad un'accurata pulizia dentale va associata una altrettanto accurata pulizia della lingua. La lingua va pulita, preferibilmente, con uno strumento specifico: il "puliscilingua", altrimenti detto "spazzolino per la lingua". Tuttavia un buon rimedio può essere anche l'utilizzo del semplice spazzolino. Il puliscilingua è agevolmente reperibile in farmacia. Non è altro che una paletta di gomma o di plastica, con la quale rimuovere meccanicamente lo sporco che si forma sulla superficie della lingua ed, insieme ad esso, anche gli eventuali batteri.
Grazie all'utilizzo costante del puliscilingua, sono riuscito ad eliminare ogni problema di alitosi Nel caso qualcuno dei lettori avesse un problema simile, ne consiglio l'utilizzo. naturalmente, se il problema persiste, è sempre meglio consultare un buon medico.


Inviato da Massimo il 23/6/2005 16:05:00 (2240 letture)

Siamo sinceri: il gelato allo yogurt non è il massimo della bontà. Un gelato alla panna è sicuramente più gustoso. Inoltre le temperature alle quali viene prodotto e degustato, essendo di molto inferiori allo 0, distruggono totalmente la flora probiotica responsabile del processo di trasformazione del lattosio. Tradotto in parole povere: niente fermenti lattici vivi.
Tuttavia non possiamo non sottolineare gli indubbi vantaggi di un buon gelato allo yogurt. Esso, infatti, può essere prodotto senza far ricorso a panne (cioè a grassi), e, volendo, nemmeno allo zucchero: lo yogurt ha una certa struttura e una cremosità che tendono a mantenersi anche alle basse temperature. Ovvero, osservando la ricetta di cui sotto, possiamo far sì che le calorie di una bella tazza di gelato allo yogurt non siano maggiori di quelle di un buon bicchiere di latte. E non è un fatto trascurabile: con l'estate ed il maggior tempo libero che ne deriva, molti si mettono a dieta, oppure cominciano a fare dell'attività aerobica per perdere peso. Ma è altrettanto vero che il caldo rende il gelato una forte tentazione alla quale è difficile resistere. E con il gelato allo yogurt, possiamo permetterci anche più d'una piccola trasgressione, sfruttando le caratteristiche del nostro latte fermentato...

Ingredienti:
-300 ml di yogurt, ottenuto da latte preferibilmente fresco ed intero (è più cremoso di quello ottenuto da latte parzialmente o totalmente scremato)
-Dolcificante q.b. (potete utilizzare anche dello zucchero se non avete problemi di linea)
-Frutta (ottime, di questo periodo, le fragole, le pesche, ed anche le banane)

Procediamo, dunque, alla preparazione. Prima dovremo frullare la frutta. Se la frutta è troppo polposa e serve un po' di liquido per frullarla al meglio, sarà opportuno aggiungere un po' del nostro yogurt. Togliamola dal frullatore ed aggiungiamola al nostro yogurt. Mescoliamo bene, fino ad ottenere un composto omogeneo. Ora assaggiamo: la frutta potrebbe aver dato la giusta dolcezza al composto; altrimenti aggiungiamo un po' di dolcificante (attenzione a leggere sull'etichetta se è possibile congelarlo), oppure, se non abbiamo problemi di linea, dello zucchero. Mescoliamo ancora per amalgamare il tutto; posizioniamo quindi nel freezer per 15 minuti.
Una volta che il composto si sarà ben raffreddato in freezer, sarà il momento di posizionare il tutto nella gelatiera. Allorché il composto sarà diventato gelato, travasiamolo immediatamente in un contenitore e riposizioniamolo in freezer. Consumiamo, quindi, a volontà

Chi non avesse una gelatiera, può ricorrere a due alternative. La prima, la più semplice, è quella di comprarla: ormai si trovano a prezzi veramente irrisori (vista una ieri alla LIDL a 10 Euro). Attenzione che i prezzi delle gelatiere variano molto. Quelle più economiche sono formate da una cartuccia contenente una soluzione salina che va precongelata in freezer (e che poi rilascerà tutto il gelo accumulato al composto). Ve ne sono poi altre che possono arrivare fino a 300 Euro, che sono, solitamente, quelle che hanno il congelatore incorporato. Ve le sconsiglio: per un uso casalingo al fine di ottenere quantità ristrette, si ottengono gli stessi risultati di una yogurtiera da pochi Euro.
La seconda soluzione è quella di utilizzare il composto non per ottenere gelato, ma ghiaccioli (grazie agli appositi stampini).

Insomma, orientatevi un po' voi. Chi avesse qualche dubbio oppure qualche osservazione da fare, potrà rivolgersi nel forum: saremo tutti ben lieti di discutere su quest'argomento davvero molto "estivo"...


Inviato da Massimo il 20/4/2005 18:58:28 (1517 letture)

Pochi giorni fa mi trovavo al supermercato per la solita spesa quotidiana. Indugiando, come al solito, davanti allo scaffale dei prodotti “etno”, ho avuto modo di vedere che un nuovo prodotto era disponibile- nascosto fra le messi di fagioli messicani e spaghetti cinesi. Racchiusa in una confezione simile a quella della farina, con un bel pappagallo colorato stampato sopra come logo, c’era la “HIERBA MATE”. Le descrizioni sull’etichetta tradotta in italiano indicavano che mi trovavo di fronte ad un infuso per preparare la “bevanda tradizionale paraguaiana”: si tratta del mate, al quale vengono attribuite proprietà salutari e curative da vera e propria panacea. Incoraggiato anche dal prezzo risibile (2€ per 500 g.), non ci ho pensato due volte e l’ messa nel carrello. Dopo due giorni di sperimentazione devo dire di aver quasi trovato la bevanda ideale…

Ma andiamo con ordine, esponendo le informazioni che, incuriosito, ho avuto modo di raccogliere da fonti scientifiche ed enciclopediche del web, a cominciare da wikipedia.com, senza tralasciare i riferimenti ad alcuni riti della tradizione che ruotano intorno a questa importante bevanda.

Il nome scientifico della Hierba Mate è Ilex paraguariensis, un arbusto sempreverde, le cui foglie per la preparazione dell’infuso vengono raccolte fra maggio e settembre. Anticamente le foglie erano fatte essiccare attraverso procedimenti naturali; oggi a questa lavorazione sono d’ausilio le tecniche industriali, anche se il tutto avviene ad una temperatura non superiore ai 60°C, così che le proprietà organolettiche non sono danneggiate dall’eccessivo calore.

Si ritiene che i primi a coltivare la pianta siano stati gli indios Guarnì; fra i primi coltivatori europei dopo la conquista dell’America sono i missionari gesuiti, che diffusero la pianta fino all’Ecuador. Oggi essa è utilizzata e coltivata soprattutto in Argentina, Paraguay, Uruguay e nel sud del Brasile.

La lavorazione è simile a quella di altri infusi: le foglie sono seccate, tagliate e sminuzzate fino ad essere ridotte ad una miscela polverosa. La tradizione vuole che l’infuso di mate sia fatto in un piccolo recipiente dotato di cannuccia, detta bombilla, nel quale il preparato è messo ad infusione con l’acqua. La cannuccia è dotata di un filtro, che lascia passare l’infuso depurato dei residui delle foglie di erba. Questa, infatti, non dovrebbe sedimentarsi subito, in quanto l’acqua aggiunta non deve essere troppo calda – assolutamente non bollente (come invece accade per il più conosciuto the).
Il gusto della bevanda ottenuta attraverso questo procedimento è deciso e pungente, molto simile a quello del the verde o all’infuso di rosmarino; tuttavia non sgradevole. Come per gli altri infusi, oggi si usa aggiungere anche dello zucchero o del miele – e allora la bevanda prenderà il nome di mate dulce.


La consumazione del mate è un vero e proprio rito, che si celebra in un particolare contesto sociale, come le riunioni di famiglia o con gli amici. I partecipanti si passano in circolo fra loro il recipiente con la bombilla, e ognuno di volta in volta, dopo aver bevuto, rinnova l’infuso con acqua, per circa dieci volte, ovvero finchè l’erba è sufficiente per servire ancora per altro infuso. Non bisogna mai dire “grazie” quando ci viene offerto del mate: nel particolare linguaggio di questo rituale ciò, infatti, vorrebbe dire esserne sazi e che quello sarà l’ultimo mate che la persona berrà in compagnia.

L’uso della bevanda è così diffuso che non è difficile vedere in giro delle persone che si portano appresso thermos con il mate: in Uruguay è intervenuta addirittura una legge a proibire il consumo del mate durante la guida, a causa dei molti incidenti provocati da guidatori distratti che si gettavano l’infuso addosso, ustionandosi.

In Sudamerica il mate oggi è consumato in molti modi diversi da quello tradizionale: caldo o freddo, con aggiunta di limone, confezionato in bustine di carta simili a quelle del the o nelle bottiglie di plastica, come per le bevande gassate.

Ma vediamo, ora, quali sono le proprietà per le quali il mate è così famoso ed utilizzato.
Oltre a contenere potassio, magnesio e manganese, il mate contiene le xantine, alcaloidi simili alla caffeina, alla teobromina e alla teofilina, ben noti stimolanti che si trovano anche nel caffè e nel cacao. Alcuni produttori sostengono che la xanitina più attiva del mate sia la mateina, che avrebbe le stesse proprietà della caffeina ma minori effetti indesiderati. Ma si sbagliano: in realtà mateina è soltanto un altro nome per indicare la caffeina. Tuttavia alcuni studi hanno confermato che la caffeina contenuta nella Hierba Mate è in un certo modo più tollerata rispetto a quella contenuta nel the e nel caffè.
Provando personalmente per alcuni giorni il mate, ho potuto constatare che ciò è esatto: l’infuso dona facilità nella concentrazione (fantastico per chi studia) ed attenzione, ma, tuttavia, non è nemico del sonno come il caffè.
Un altro effetto molto importante è la drastica riduzione dell’appetito che il bere mate comporta. Il senso della fame è ridotto all’osso: bevendo un infuso fatto con due cucchiai d’erba a metà del pomeriggio, ho avuto pochissimo appetito durante la cena – e con poco cibo ho raggiunto la sazietà. Questa proprietà, testimoniata da diversi studi, può essere utilissima per chi sta seguendo un regime alimentare ipocalorico, ovvero è a dieta. Da sportivo, posso testimoniare che gli effetti sull’appetito si avvicinano molto a quelli dell’efedrina; e la Hierba Mate ha dalla sua il vantaggio di non causare alcuno degli effetti collaterali di questa pericolosa sostanza, ormai bandita in Italia.

Come possiamo preparare l’infuso, non avendo a disposizione il tradizionale recipiente con la bombilla? Io ho semplicemente messo a bollire dell’acqua, togliendola dal fuoco appena raggiunto il bollore. Ho poi aspettato qualche minuto, di modo che il calore eccessivo dell’acqua non andasse a danneggiare le proprietà organolettiche della Hierba Mate. Ho aggiunto due cucchiai e mezzo di erba essiccata (per la quantità di una tazza). L’infusione, secondo la preparazione classica, dovrebbe durare non più cinque minuti; ma, non avendo a disposizione la bombilla, era di certo improponibile e sgradevole bere l’infuso ancora frammisto ai residui d’erba. Ho allora aspettato qualche minuto di più, di modo che l’erba decantasse sul fondo.
Naturalmente si può aggiungere zucchero, limone o miele a piacere…

Che dire? Se qualcuno di voi ha già provato il mate, o è stato spinto a provarlo da questo articolo, può aggiungere un commento. Per reperire la Hierba Mate qui in Italia, potete provare nel reparto “etno” del supermercato, dove anch’io l’ho trovata. Data la sempre maggiore presenza di immigrati sudamericani, la grande distribuzione si sta infatti attrezzando a provvedere questo prodotto, molto richiesto.
Per qualche euro in più, invece, si può trovare dell’ottimo mate biologico in qualsiasi erboristeria. Per i più aficionados, navigando su Google o Ebay, non sarà difficile procurarsi il classico recipiente con la bombilla, per stupire i propri amici facendo rivivere l’antico rituale del mate.

A cura della redazione di yogurt fatto in casa


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